La nostra filosofia - Cascina Costantino

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La nostra filosofia

Equitazione

L’obiettivo è quello di far vivere il cavallo, di addestrarlo, e di montarlo nel modo più naturale  possibile.
L’approccio naturale all’equitazione è un argomento molto dibattuto, che vari personaggi hanno codificato nei loro metodi.
In realtà, tutti i metodi naturali sono basati su alcuni principi fondamentali derivanti semplicemente dall’osservazione del cavallo nel suo ambiente naturale:

·  Il cavallo ha bisogno di spazio e di movimento: in natura i branchi si spostano in continuazione in spazi vastissimi, alla ricerca  di cibo  e acqua, mangiando e camminando per molte ore al giorno.  

Per
questo facciamo loro trascorrere più tempo possibile negli ampi paddock.
L’alimentazione deve essere il più simile possibile a quella che l’animale avrebbe in natura, proporzionata al tipo di attività che svolge.
I tempi di somministrazione dei pasti  e l’equilibrio tra le quantità degli alimenti (fieno o mangimi), sono quindi rivolti a questo  scopo.

·  Il cavallo è un animale sociale, che ha bisogno della compagnia dei suoi simili per sviluppare e mantenere un buon equilibrio mentale e fisico. L'ideale, per  un cavallo, sarebbe di poter vivere in un branco. Il branco offre al cavallo interazione sociale, sicurezza e protezione.

I paddock permettono ai cavalli di entrare in contatto l’uno con l’altro, senza "barriere" che ne impediscono l'interazione.

·  Il sistema di comunicazione tra cavalli è molto sviluppato ed è basato sull’ordine gerarchico. Il rispetto della gerarchia da parte di tutti gli  individui  permette al branco di agire in modo efficace e tempestivo in caso di pericolo e negli spostamenti alla ricerca del cibo e dell’acqua. I cavalli comunicano tra di loro per mezzo del linguaggio del corpo, attraverso i suoni e il modo in  cui occupano  e modificano il loro spazio all’interno del gruppo. Conoscere il linguaggio dei cavalli è indispensabile se vogliamo stabilire una buona comunicazione con loro. Una comunicazione errata induce nel cavallo paura e diffidenza, oppure  mancanza  di rispetto nei nostri confronti.

Per questo si applica quella che Caprilli definì "l'Equitazione delle intese": Un'equitazione cavallo: "assieme" vuol dire armonia degli equilibri del binomio (cavallo e cavaliere) e leggerezza della mano, volta ad  ottenere il rispetto dell'animale e non la sottomissione derivante dalla paura.



 
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